La Festa di Sant’Efisio

La Festa più importante della Sardegna

Si  celebra anche quest’anno la Festa di Sant’Efisio, il Santo protettore della Sardegna, che da quando ebbe inizio si ripete ogni 1° Maggio da 363 anni.  Storicamente Efisio nasce ad Elía Capitolina, vicino all’Antiochia in Asia Minore e, in veste di guerriero, è il braccio destro di Diocleziano durante la persecuzione dei Cristiani. Una vocazione ben diversa da quella che seguirà più avanti. Durante il viaggio che lo porta a Napoli infatti, si converte andando contro le disposizioni dell’Impero decretando così l’inizio del suo martirio fino alla definitiva decapitazione lungo la spiaggia di Nora il 15 Gennaio del 303 d.C..

A Cagliari i 1° Maggio da più di 3 secoli e mezzo viene sciolto il voto che liberò la città dalla peste nel 1656.

Per tale evento si mobilita l’intera Regione e ogni comunità locale in processione accompagna il Santo, Efis per i cagliaritani, dando sfoggio dei bellissimi abiti tradizionali ornati da gioielli preziosi, diversi da un paese all’altro. Il centro storico di Cagliari si colora, e accoglie per l’occasione circa 3500 figuranti tra gruppi folcloristici, cavalieri, Miliziani e Traccas. Alcuni gruppi campidanesi suonano le Launeddas, uno strumento musicale a fiato di origini antichissime in grado di produrre un suono polifonico, mentre i fedeli intonano Is Goccius, i canti devozionali di provenienza spagnola. La processione parte dal quartiere di Stampace e quando giunge nella via Roma la strada viene completamente ricoperta di petali di fiori secondo il tradizionale rito chiamato  Sa ramadura. Il corteo incede lentamente in un viaggio nella cultura e nelle tradizioni, raccontando di un popolo che nelle grandi occasioni si unisce e celebra con orgoglio la sua identità. La Festa raggiunge il massimo della solennità quando il Simulacro attraversa la via Roma dove davanti al Palazzo Civico, Efisio si ferma per ricevere l’omaggio della comunità, mentre suonano a festa le campane delle chiese e le sirene delle navi. Il Simulacro viene poi trasportato al Villaggio dei pescatori dove verrà spogliato dei gioielli, vestirà abiti più semplici e cambierà Cocchio per proseguire il suo cammino verso Nora. Qui il giorno 3 Maggio si terrà la suggestiva  processione lungo la spiaggia per ripercorrere i luoghi del suo martirio. Il 4 Maggio, infine, il Santo rientro a Cagliari dove avverrà lo scioglimento del voto. Questa Festa, ritenuta tra le più importanti della Sardegna, raduna numerosi fedeli ed è molto apprezzata dai turisti i quali rimangono affascinati sia dalla varietà di colori che la caratterizzano sia dall’atmosfera religiosa che si percepisce durante tutto l’evento.

Ringraziamo Sergio Pillai per questo scatto del gruppo di Cagliari.