La Sebada, un dolce sole a tavola.

La Sebada nel Campidano di Cagliari, nota anche come seada, sevada o sevata è un dolce tipico originario dell’Ogliastra, ma ormai diffuso in tutta la Sardegna. Deve il suo nome di una graminacea, la cebada (Hordeum vulgare), un cereale in uso nell’isola fin dal Paleolitico e coltivato spesso assieme a farro e avena in epoca nuragica e soprattutto ai tempi dell’antica Roma. I dolci della tradizione sarda, hanno delle variabili costanti il formaggio, la scorza di limone o arancia, ma soprattutto sono buonissimi. Esistono diverse ricette che si discostano da quella base, ma possono essere raggruppate in due categorie: con formaggio cotto e con formaggio crudo. Quest’ultima viene detta a “Sa Mandrona” ovvero, “in modo pigro” (di chi ha poca voglia insomma!)

Cosa serve? Semola, strutto animale, formaggio fresco acido (“casu furriau“), miele (o zucchero) e scorza di limone grattugiata.

La ricetta originale prevede il formaggio pecorino sardo, che nella variante cotta, deve essere  tagliato a scaglie e disciolto in un tegamino con una piccola quantità di latte e scorza di limone grattugiata. Si creerà un composto modellabile con il quale si formeranno dei dischi di circa 12–15 cm di diametro e 8 mm di altezza. Se…”non si ha voglia di cuocerlo”… il formaggio viene semplicemente grattugiato grossolanamente o più semplicemente tagliato a scaglie e addizionato della scorza di limone grattugiata. A parte, con la semola sarda, lo strutto e l’acqua si lavora la pasta che una volta stesa sarà tagliata in dischi di 10-12 cm. Il prossimo passaggio sarà quello di creare dei “ravioloni” tondi con all’interno il formaggio, da chiudere con attenzione e senza lasciare aria al’interno, che verranno poi fritti in abbondante olio. Ancora caldi verranno ricoperti di buon miele. Si mangiano caldi ed è consentito leccarsi i baffi! Questo è un dolce semplice ma dal gusto irresistibile, un vero e proprio gioiello, che viene proposto in moltissimi ristoranti locali, soprattutto dove si servono pietanze tradizionali. È possibile gustare le sebadas anche passeggiando lungo le vie del centro, perché come la pizzetta da passeggio (un must per i cagliaritani) esiste la sebada da passeggio.

Vi suggeriamo inoltre di portarli casa dal vostro viaggio in Sardegna per servirli ai vostri ospiti, farete un figurone!