Lo stagno di Cagliari e le Saline Conti Vecchi

Le Saline Conti Vecchi sorte grazie alla lungimiranza dell’Ingegnere toscano Luigi Conti Vecchi alla fine degli anni ’20 sono il risultato di un progetto colossale per l’estrazione del sale su una porzione vasta 2700 ettari dello Stagno di Cagliari, meglio noto come Stagno di Santa Gilla. L’azienda ebbe il suo massimo splendore attorno agli anni ’60, e negli anni ’70 la gestione passò prima alla SIR RUMIANCA e successivamente nel 1984 all’ENI. Attualmente le saline continuano a produrre circa 400 mila tonnellate di sale di cui 150 mila vengono raffinate e per uso alimentare, 200 mila vanno al mercato del disgelo, e circa 50 mila per uso industriale per la produzione di soda , acido cloridrico e ipoclorito di sodio. Il nostro “oro bianco” viene ancora esportato in tutto il mondo. Ma la cosa che più lascia stupefatti quando si visitano queste saline, è l’armonia che si è saputa creare tra il sistema naturale e le esigenze estrattive dell’uomo. Le aree dismesse conservano ancora uno dei siti di Archeologia Industriale più importanti della Sardegna. Le montagne bianche che accecano lo sguardo sotto il sole lasciano lo spazio ai toni del rosa grazie alla presenza dei fenicotteri e dell’Artemia Salina (un gamberetto piccolissimo) che colora le vasche in veri e propri specchi rosa.

Accumuli di sale - Saline Conti Vecchi

Foto di @markomorciano

Nel 2015  Syndial ENI ha siglato un accordo con il Fondo Ambientale Italiano (FAI) per rendere fruibile il sito e valorizzarlo dal punto di vista storico, ambientale e culturale. Dal 2017 il FAI organizza visite guidate per raccontare attraverso proiezioni e documenti storici tutto il mondo produttivo che ruota attorno all’oro bianco, comprese le storie di chi ci ha lavorato e vissuto, una comunità di famiglie i cui ricordi mettono in luce la valenza di questo progetto così ambizioso dell’Ingegnere che la costituì. Gli edifici in cui abitavano gli operai non esistono più, in quanto costruiti in “ladiri” un mattone di fango e paglia in perfetta filosofia ecosostenibile, mentre le officine, la falegnameria, il laboratorio chimico e gli uffici resistono ancora. Il villaggio era dotato di scuola, infermeria, e un bagno per ogni casa, avveniristico per quei tempi.

Trenino Saline Conti Vecchi

Foto di @veneranda8

Le visite aperte tutti i giorni, durano circa due ore: una libera e una guidata in trenino,. Gli orari di partenza sono diversi a seconda del giorno e del periodo dell’anno.

Ringraziamo per le foto @graziamameli, @markomorciano e @veneranda8.